Risposta al Vicepresidente di Acque spa

16-gen-2012

In risposta a quanto dichiarato da Giancarlo Faenzi, vice presidente di Acque Spa sul vostro giornale di ieri, 8 gennaio 2012 nell’articolo di Francesca Cavini:

E’ incredibile che dopo un referendum che nell’empolese e in tutti i comuni dell’ATO2 ha visto più del 65% dei cittadini e delle cittadine esprimersi contro la privatizzazione dell’acqua, il vice presidente della società privata che gestisce l’acqua di 57 comuni, si permetta di chiedere che la gestione dell’acqua sia totalmente affidata ai privati senza nemmeno più la quota di maggioranza che almeno fino ad oggi dava una parvenza di controllo pubblico. Non è vero che la politica ha abbandonato il controllo, l’ha semplicemente delegato al mercato e ai manager delle varie società private che, come lui, si fanno beffe della democrazia e della legalità. Come definire altrimenti il mancato rispetto dei risultati del referendum? Il secondo quesito referendario con sentenza della corte costituzionale e con il voto di 27 milioni d’italiani/e ha abolito con effetto immediato la remunerazione del capitale investito (nel caso di Acque Spa 18 milioni di euro per il 2011) mentre la sua società continua a riscuoterlo illegalmente attraverso le bollette. Bollette che anche quest’anno aumenteranno del 6,50%, come l’anno scorso e come l’anno prima…. e come da 10 anni a questa parte.
Ci piacerebbe anche sapere quanto ha guadagnato nel 2011 Acque SpA sul servizio idrico tra utili e imposte sul profitto: 20-21 milioni di euro? Tutti soldi ovviamente sottratti agli investimenti e alle nostre tasche per quello che era ed è un bene pubblico.

Colin du Liège
per il comitato Acqua Bene Comune Empolese Valdelsa
Portavoce comitati cittadini Forum Toscano dei Movimenti per l’Acqua ATO2

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