Risposta al Vicepresidente di Acque spa
16-gen-2012
E’ incredibile che dopo un referendum che nell’empolese e in tutti i comuni dell’ATO2 ha visto più del 65% dei cittadini e delle cittadine esprimersi contro la privatizzazione dell’acqua, il vice presidente della società privata che gestisce l’acqua di 57 comuni, si permetta di chiedere che la gestione dell’acqua sia totalmente affidata ai privati senza nemmeno più la quota di maggioranza che almeno fino ad oggi dava una parvenza di controllo pubblico. Non è vero che la politica ha abbandonato il controllo, l’ha semplicemente delegato al mercato e ai manager delle varie società private che, come lui, si fanno beffe della democrazia e della legalità. Come definire altrimenti il mancato rispetto dei risultati del referendum? Il secondo quesito referendario con sentenza della corte costituzionale e con il voto di 27 milioni d’italiani/e ha abolito con effetto immediato la remunerazione del capitale investito (nel caso di Acque Spa 18 milioni di euro per il 2011) mentre la sua società continua a riscuoterlo illegalmente attraverso le bollette. Bollette che anche quest’anno aumenteranno del 6,50%, come l’anno scorso e come l’anno prima…. e come da 10 anni a questa parte.
Colin du Liège
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